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Noleggio Stampanti

Noleggiare o Acquistare una Stampante Multifunzione?

Acquistare una stampante?

Noleggiare o Acquistare una Stampante Multifunzione?

Che il tuo sia un piccolo studio o una grande azienda l’argomento stampe è di fondamentale importanza.

  • Quante stampanti servono?
  • Stampante desktop (da scrivania), unità multifunzione o fotocopiatrici?
  • Quali caratteristiche dovrà avere la stampante?
  • Serve una stampante che abbia certificazioni ISO particolari?
  • Quali formati, A4 o A3, deve supportare la stampante?
  • E che tecnologia dovrà avere, inkjet (getto d’inchiostro) oppure laser?
  • E poi, stampante monocromatica o a colori?
  • Magari potrebbe servire una stampante con scanner integrato, quindi una multifunzione?
Fotocopiatrice

Ma i quesiti non terminano qui.

  • Quanti consumabili devo tenere di scorta per non restare fermo?
  • Quante copie monocromatiche e a colori eseguo in un anno?
  • Come posso monitorare i consumi delle stampanti e multifunzione presenti in azienda?
  • Ogni quanto dovrò ricordare di far eseguire un controllo o una taratura della stampante?
  • E se volessi utilizzare la stampante o la multifunzione per inviare e ricevere fax?
  • Se ho più uffici o più reparti quali modelli di stampante o multifunzione sono più adatti a quello specifico ambiente?

Queste sono le domande che ci si pone correttamente quando si deve acquistare un prodotto per la stampa.
Molte volte però, questi quesiti, intervengono solo successivamente all’acquisto della stampante, quando ormai non è più possibile tornare indietro.

Ecco, tutto questo ci insegna che l’argomento trattato è di grande importanza per chi deve valutare di inserire nel proprio ambiente di lavoro una stampante o un centro multifunzione.

Quindi è meglio Noleggiare o Acquistare una Stampante Multifunzione?

Vendere una stampante? NO, meglio noleggiare una stampante o una multifunzione

A&B Sistemi srl, negli anni ha spostato il suo focus dalla vendita al noleggio di stampanti e multifunzione.
Il tempo ha permesso di avere una risposta ad ognuna delle domande riportate sopra.
In questo modo, A&B Sistemi srl riesce ad entrare in empatia con il Cliente attuando un’analisi ben precisa delle necessità così da fornire il prodotto più adatto alle esigenze del Cliente.

Il risultato lo restituiscono i numeri:

più di 1500 sistemi di stampa all’attivo oggi tra stampanti, multifunzione e fotocopiatrici sia con Enti Pubblici che Società private.

StrettaManoCliente

Vendere stampanti o multifunzione è il nostro lavoro; ma la vendita è un'attività che si esaurisce in un'azione.

Il vero core business, il vero piacere è noleggiare stampanti, multifunzioni o fotocopiatrici.
Noleggiare significa intraprendere un percorso con il Cliente per un’analisi ed una scelta consapevole dei prodotti forniti. Soprattutto noleggiare significa garantire al Cliente che A&B Sistemi srl, con i suoi tecnici formati e sempre aggiornati, sarà al suo fianco per tutto il periodo di durata del noleggio.

Il Cliente non dovrà più preoccuparsi di tutte le domande viste prima ma soprattutto, noleggiare una stampante o una multifunzione gli porterà nell’immediato anche questi benefici:

  • Durata del noleggio personalizzata
  • Nessun cespite da registrare tra le attività
  • Numero copie colore e monocromatico definite in base al proprio volume di lavoro
  • Flessibilità del noleggio scegliendo cosa includere nel contratto
  • Noleggio diretto con A&B Sistemi srl e non attraverso società finanziarie
  • Detrazioni fiscali al 100% del canone di noleggio
  • Risparmio immediato e costi programmati senza esborsi iniziali onerosi
  • Prodotti di marca innovativi e sempre aggiornati
  • Installazione e formazione sul prodotto eseguita da tecnici preparati
  • Fornitura automatica dei toner e dei consumabili a domicilio prima che si esauriscano grazie ad un monitoraggio remoto H24
  • Sostituzione immediata della stampante o della multifunzione in caso di malfunzionamenti
  • Assistenza a domicilio e da remoto da parte di tecnici professionisti durante tutto il periodo del noleggio

Alcuni dei marchi che ci accompagnano da anni sono top brand nel settore della stampa come ad esempio Olivetti, Brother e HP.

Il noleggio non si limita a stampanti, multifunzione o fotocopiatrici ma ricordiamo che anche i plotter fanno parte dei sistemi di stampa che potenzialmente sono presenti in studio o in azienda.

Quindi, basta acquistare ma iniziamo a noleggiare!

Noleggia
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Fatturazione Elettronica

Nota di Credito con segno meno

A chi non è mai capitato di ricevere Note di credito elettroniche con il segno meno?

Non è così diffuso come nel periodo di introduzione della Fatturazione Elettronica ma può ancora capitare di ricevere Note di Credito con queste caratteristiche.
Nei rapporti di fatturazione B2B sono le aziende di servizi pubblica utilità (acqua, gas, elettricità, telefonia) ad incorrere a volte in questo tipo di documento.
La nota di credito è un documento che, come dice il suo stesso nome, rettifica (in diminuzione) un’operazione per cui in precedenza sia stata emessa fattura e che viene meno, in tutto o in parte o se ne riduce l’imponibile.


Quindi il segno negativo è implicito nel Tipo Documento TD04 cioè nella Nota di Credito.


Il motivo per cui vengono emesse Note di Credito con segno meno non è dato a sapersi, potrebbe essere un errore nelle configurazioni del software gestionale utilizzato dal cedente oppure potrebbe essere un’operazione voluta per “enfatizzare” la rettifica in diminuzione.

Soluzioni?

La soluzione è molto semplice ed arriva da un comunicato di Assosoftware per cui il SdI considera i valori espressi nelle Note di Credito “in valore assoluto”, ossia come se avessero comunque segno positivo.

Quindi il tipo operazione TD04 prevale sul segno degli importi.

La Nota di Credito dovrà quindi essere registrata con importi in positivo.

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Enti Pubblici

Nuovo Formato Moduli Stato Civile

Decreto Min. Int. 9 novembre 2020

Con Decreto Min. Int. 9 novembre 2020 è stato approvato il nuovo formato dei moduli per i registri dello stato civile.

Il provvedimento rappresenta una novità rilevante per l’attività quotidiana svolta dagli Enti locali, in particolare per lo Stato Civile, e prevede la riduzione delle dimensioni dei fogli in formato A4 rispetto a quelli precedentemente in uso, consentendo in tal modo una migliore razionalizzazione degli spazi destinati alla gestione e conservazione dei registri dello Stato Civile nonché una maggiore flessibilità nell’impiego degli strumenti informatici.

Al seguente link è possibile scaricate il testo completo del Decreto

Al seguente link è possibile scaricate il documento con gli allegati al Decreto

Riepilogo sui Formati

  • Il formato dei fogli utilizzati per i moduli è cm 21,0 x 29,7, come indicato nell’Allegato 1, con esclusione di qualsiasi altro formato.
  • I fogli presentano una cornice preposta a contenere il testo dell’atto da redigere.
  • La cornice ha dimensione 18,5 x 27,0 cm. La stessa si discosta dal margine interno di cm. 1,5 e dal margine esterno di cm. 1,0. Il margine superiore ed il margine inferiore misurano 1,35 cm.

Stampanti per Moduli Anagrafe e Stato Civile

Attenzione, non tutte le stampanti A4 potranno essere utilizzate per produrre le stampe dei nuovi moduli di Stato Civile. I modelli di stampante dovranno rispettare caratteristiche ben precise come l’utilizzo di inchiostro che garantisca i requisiti di permanenza dello standard internazionale.

Contattaci per sapere quali stampanti possono essere utilizzate per la stampa dei nuovi moduli di Stato Civile.

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Connessioni Internet

Connessioni FTTH Open Fiber

Connessione dati FTTC

Le connessioni dati ad Internet che normalmente oggi utilizziamo sono di tipo FTTC, acronimo di Fiber To The Cabinet, ossia “fibra fino all’armadio”.

Consiste nel ricevere il segnale dati di Internet attraverso un cavo classico in rame detto anche doppino telefonico. Quindi è un classico cavo di rame che collega l’armadio del gestore alla nostra struttura, sia essa un’azienda o casa nostra. Purtroppo questo tipo di connessione vede proprio nella tratta in rame una perdita di segnale importante, proporzionalmente alla distanza che intercorre tra l’armadio e la nostra struttura.

La realtà ci insegna che la situazione appena descritta è la migliore ma esistono zone ancora completamente scoperte dal servizio di connessione dati cablato e che devono quindi sopperire attraverso connessioni wifi dove il segnale dati è presente.

Connessioni FTTH Open Fiber

Al fine di garantire una copertura minima nell’accesso alla rete dati Internet in tutto il territorio nazionale nell’anno 2015 è stata costituita Open Fiber.  La società è partecipata al 50% da Enel e al 50% da CDP, l’azienda statale che finanzia opere e infrastrutture che offrono servizi pubblici.

Open Fiber è un operatore wholesale-only, e cioè di vendita all’ingrosso. Infatti Open Fiber si preoccupa di appaltare a dei fornitori qualificati la stesura e il cablaggio della fibra ottica e successivamente rivende l’utilizzo dell’infrastruttura a società che si occupano di vendere ai fruitori finali le connessioni ad Internet. Sono un esempio di rivenditori di connessioni Internet su infrastruttura Open Fiber: Sky, Tiscali, Fastweb, Eolo, etc.

A questo link l’elenco dei Partner.

L’infrastruttura del servizio venduto dai partner Open Fiber è di tipo FTTH, acronimo di Fiber To The Home, ovvero “fibra fino a casa”.

Connessioni dati FTTH

L’infrastruttura è completamente realizzata in fibra ottica, cioè in filamenti di fibra di vetro o polimeri che permettono alle informazioni di viaggiare a grande velocità e senza interferenze di tipo elettrico o meteorologico. La fibra è robusta, flessibile e si guasta molto difficilmente. Tutto il contrario dell’infrastruttura FTTC, che utilizza invece il rame, con tutte le conseguenze che un materiale del genere incontra a livello di influenze esterne in grado di ridurne le prestazioni, dalle temperature oltre la media alla presenza di campi elettromagnetici.

Prestazioni

Come si sarà dunque capito, la connessione FTTH è in grado di raggiungere prestazioni molto più elevate, potendo arrivare alla velocità di 1 Gigabit al secondo in download, mentre con la tecnologia FTTC si può toccare un tetto massimo di 200 o 300 Megabit al secondo.

Facciamo chiarezza tra byte e bit

Facciamo chiarezza tra due termini che spesso confondono le idee quando si valuta la prestazione di una rete.

La velocità dati indicata come standard dai fornitori è espressa in bit al secondo; infatti tra le più classiche offerte troviamo la 100 Mbit/s, 200 Mbit/s, etc.

Durante la navigazione Internet siamo però abituati a leggere la velocità di download in megabyte (MB) che non deve essere confusa come megabit (Mbit).

Il rapporto tra byte e bit è molto semplice:

1 byte = 8 bit

1 Kilobyte (ovvero 1024 byte) = 8 kilobit

La velocità effettiva di una linea

Sarà sufficiente moltiplicare o dividere per 8 per avere il valore che stiamo cercando:

 

Connessione FTTC 100 Mbit/s = 12,5 MB/s massimo download potenziale

Connessione FTTC 200 Mbit/s = 25 MB/s massimo download potenziale

 

Connessione FTTH 500 Mbit/s = 62 MB/s massimo download potenziale

Connessione FTTH 1000 Mbit/s = 125 MB/s massimo download potenziale

 

La formula infatti sarà Velocità Mbit/8

La situazione Open Fiber nel Comune di Lecco

Mi sono personalmente interessato al progetto Open Fiber che fortunatamente è arrivato a Lecco subito nel periodo di fine pandemia. A macchia di leopardo sono arrivate imprese con incarico di stendere la fibra ottica lungo una serie di strade. I lavori sono stati abbastanza rapidi, a mio avviso sono stati fatti in esagerata economia in quanto la fibra è stata stesa in una breccia fresata nella strada senza preoccuparsi di installare tubature per far scorrere ed eventualmente manutenere la fibra in futuro e preservarne la qualità nel tempo.

In un primo periodo le strade sono rimaste un complesso di buche e salti causati dal mancato ripristino del manto stradale che però è stato rispristinato nei mesi successivi.

Nel mio caso ho aperto un contratto con Sky WiFi che per poter attivare la connessione ha purtroppo impiegato circa 3 mesi in quanto le figure che dovevano risolvere alcuni problemi erano Open Fiber, l’appaltatore che ha eseguito la stesura della fibra ed alcuni cablaggi ed infine la stessa Sky. Diciamo che non avevo alcuna fretta in quanto ho una rete adsl Telecom che raggiunge i 104 Mbit/s, ma attivare il servizio è stata un’impresa ardua.

Ho deciso di attivare il contratto e mantenerlo attivo insieme al principale di Telecom per poter monitorare per qualche periodo la qualità, la velocità e la stabilità.

Nonostante le difficoltà iniziali posso dirmi ad oggi più che soddisfatto di tutto; le prestazioni sono ottime e comunque in crescita, la velocità è ottima e anche se non arriva a 1000 Mbit/s il risultato è di tutto riguardo e la stabilità del servizio è ineccepibile; non ho avuto mai un fermo dal giorno dell’attivazione nonostante ci siano ancora dei lavori in corso su tutta la rete.

Posso confermare una connessione media con le seguenti velocità:

Download 500 Mbit/s (con picchi da 850 Mbit/s)

Upload 250 Mbit/s (con picchi da 450 Mbit/s)

I vantaggi di una connessione FTTH Open Fiber

Tenete d’occhio se la Vostra zona è coperta da Open Fiber: verifica copertura

Una linea FTTH per un’azienda diventerebbe la linea dati principale mantenendo il precedente contratto come linea di failover; il tutto con un semplice cablaggio gestito da un firewall.

Per un’azienda è importante avere linee sempre più performanti e veloci. La sincronizzazione dati tra sedi o da sede verso il cloud, l’utilizzo di soluzioni cloud o l’introduzione di backup su spazi web ad essi dedicati diventa sempre più un punto fondamentale. Senza dimenticarsi che una linea performante e stabile permetterebbe un accesso “sereno” alla rete nel caso di collaboratori in smart-working.

I costi per una connessione FTTH Open Fiber sono allineati ad un qualsiasi contratto adsl FTTC come tale, sfruttiamo le potenzialità che ci vengono messe a disposizione.

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Privacy

PEC diffida alla Pubblica Amministrazione per l’utilizzo di Google Analytics

No Panic - Stiamo tranquilli

Anche io oggi ho avuto modo di essere interpellato in merito ad una Pec che in questi giorni molte Pubbliche Amministrazioni stanno ricevendo.

La Pec fa riferimento alla diffida per l’utilizzo, sul Sito Internet dell’Ente, dello strumento Google Analytics.

La situazione sembra abbondantemente diffusa tanto da rendere impensabile una risoluzione in tempi brevi se non bloccando l’intero sistema di Siti e Servizi del mondo PA.

Cosa ne penso

La Pec non proviene da un mittente reputato ad essere un’Autorità competente a tale controllo.

È comunque risaputo che Google Analytics non sia aderente al rispetto della normativa legata alla privacy la cui evoluzione ha fatto grandi passi con la nascita del GDPR.

È altrettanto importante, dal mio punto di vista, capire il motivo per cui un Ente Pubblico utilizzi un prodotto come Google Analytics non essendo un soggetto che necessiti di analizzare il pubblico per pianificare piani di marketing e remarketing.

Da pubblico cittadino fruitore dei servi offerti dalla Pubblica Amministrazione, mi aspetto una maggior attenzione alla qualità e alla resilienza dei servizi più che ad una semplice analisi demografica degli utilizzatori del servizio.

Un’altra riflessione che viene spontanea è: quanto gli Enti Pubblici e la Pubblica Amministrazione in genere, spesso sono lasciati soli in balia di novità inerenti il mondo Internet?

L’alternativa

Con l’introduzione del GDPR lo sviluppo di software adotta misure tecniche ed organizzative per renderlo nativo privacy by design e by default.  Google stessa sta sostituendo pubblicamente il prodotto Google Analytics (GA) con Google Analytics 4 (GA4) proprio per garantire il massimo rispetto della privacy. 

Quando si parla di GA4 va di pari passo anche l’argomento “Compliance With National and State Privacy Regulations” (Conformità alle normative nazionali e statali sulla privacy).

Punto fondamentale che garantisce un’impronta nell’attenzione alla privacy di GA4 è il suo principale comportamento: By default, GA4 anonymizes IP addresses of all users (GA4 rende anonimi gli indirizzi IP di tutti gli utenti).

Una soluzione immediata

Trovandoci di fronte ad un “invito” a risolvere la posizione di utilizzo dello strumento Google Analytics, ecco ESATTAMENTE cosa si può fare: chiedere a chi gestisce il Sito (con una mail ufficiale, meglio a mezzo PEC) di eliminare il codice di Google Analytics presente sul Sito (UA-XXXXXXXX-XX).

Un approfondimento importante

Per approfondire l’argomento suggerisco questo post del Dott. Andrea Lisi, Avvocato | Titolare dello Studio Legale Lisi | Presidente Anorc Professioni: https://www.linkedin.com/pulse/panic-google-analitics-per-un-ente-pubblico-%C3%A8-illegittimo-andrea-lisi/  

La PEC incriminata

Alla Att.ne del DPO (Responsabile Protezione Dati) dell’Ente.

Diffida per per l’illecito utilizzo di Google Analytics su c_l751, in violazione del Regolamento generale sulla protezione dei dati personali 2016/679 (GDPR)

Spett.le Ente,

siamo un gruppo di hacker italiani, attiviste e attivisti, cittadine e cittadini attenti alla privacy ed alla tutela dei diritti cibernetici del nostro Paese: https://privacy.g0v.it

Abbiamo rilevato che il vostro Ente utilizza Google analytics (GA) nel suo sito www.nomesito.ext.it, nonostante sia ormai pacifico che questo strumento non sia conforme ai principi del GDPR in ordine al trasferimento transfrontaliero di dati personali.

L’utilizzo di GA è infatti stato ritenuto illecito dall’EDPS, con riguardo al trattamento dei dati operato dal Parlamento europeo, dall’Autorità di controllo austriaca e da da ultimo da quella francese (si veda in sintesi https://noyb.eu/en/edps-sanctions-parliament-over-eu-us-data-transfers-google-and-stripe).

Riteniamo che il mantenimento, da parte dell’Ente, di un trattamento di dati personali così evidentemente illecito, che comporta un ingiustificato e massivo trasferimento transfrontaliero di dati personali, riguardante tutti gli utenti del sito www.nomesito.ext.it , costituisca una grave violazione che debba immediatamente cessare.

Invitiamo pertanto a voler immediatamente provvedere alla rimozione di GA e di qualsiasi altro strumento di analytics o tracking che produca effetti analoghi.

La suddetta violazione, imputabile al Vs. Ente nome dell’Ente, quale titolare del trattamento, in persona del legale rapp.te pro tempore Nome Cognome espone l’Ente stesso alle sanzioni amministrative pecuniarie previste dall’art. 83 del GDPR.

La presente viene inviata in via informativa, proprio al fine di consentire una rapida rimozione di Google Analytics, rimandando a quanto raccomandato dalla Agenzia per l’Italia Digitale Web Analytics Italia https://www.agid.gov.it/design-servizi/web-analytics-italia

Il resoconto complessivo delle Pubbliche Amministrazioni in violazione, con particolare riguardo a quelle che non avranno provveduto alla tempestiva rimozione di GA, verrà pubblicato come report e inviato come segnalazione al Garante per la Protezione dei Dati e al Difensore Civico Digitale.

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Excel

Excel – Ottenere le combinazioni esatte

Excel, uno strumento potente

L’utilizzo di Excel, il foglio di calcolo del pacchetto Office di Microsoft, si riduce spesso e sovente all’utilizzo di una piccolissima parte delle potenzialità di formule e funzioni che ci vengono messe a disposizione.
Utilizziamo la Sommatoria e le classiche formule matematiche di base ma basta davvero poco per restare sorpresi da come risulta semplice risolvere problemi che ci possono capitare prima o poi operando con i numeri.

Desidero condividere un esempio di come, dovendo trovare quali numeri sommati tra loro restituivano un preciso valore, ho in pochi passaggi risolto il problema utilizzando una formula e il Componente aggiuntivo Risolutore.
Questo non è l’unico modo per ottenere il risultato ma è sicuramente il più immediato.

Di seguito vado ad elencare i passaggi utilizzati per ottenere il risultato al seguente quesito:

QUALI DI QUESTI NUMERI: 300,60,10,40,80,20,120,150 SOMMATI TRA LORO RESTITUISCONO COME VALORE 480 ?

1) Attivare il componente aggiuntivo risolutore

  • Aprire Excel
  • Selezionare: File
  • Selezionare: Opzioni
  • Selezionare: Componenti aggiuntivi
  • Selezionare: Componente aggiuntivo Risolutore
  • Selezionare il tasto: Vai

Il componente verrà attivato e reso disponbile nella Scheda Dati.

2) Definizione della formula

Utilizziamo un esempio che sfrutta un elenco di pochi numeri interi in modo tale da poter verificare in tempi rapidi la risoluzione delle combinazioni disponibili. Più l’elenco di numeri da combinare sarà corposo più tempo e risorse serviranno per ottenere il risutato.

Nella cella A1 inseriamo il nome LISTA e nelle celle sottostanti inseriamo la seguente sequenza numerica:

300 – 60 – 10 – 40 – 80 – 20 – 120 – 150

Questo sarà l’elenco dei valori che il risolutore dovrà combinare al fine di trovare quali valori sommati tra loro restituiscono il valore 480.

Posizioniamoci sulla cella B10 ed inseriamo la seguente formula cliccando l’icona FX: =MATR.SOMMA.PRODOTTO(B2:B9;A2:A9)

3) Avviamo la sincronizzazione dei dati

Nella Scheda Dati avviare con un click il componente risolutore.

Compilare i campi inserendo:

  • Imposta obiettivo: cella B10 ($B$10 – cliccando sulla cella)
  • A: Valore di: 480 (inserito manualmente)
  • Modificando le celle variabili: da B2 a B9 ($B$2:$B$9 – selezionando le celle)

 

  • Cliccare su Aggiungi
  • Compilare i campi inserendo: da B2 a B9 ($B$2:$B$9 – selezionando le celle)
  • Vincolo: Binario
  • Cliccare il tasto Aggiungi
  • Chiudere la maschera con il tasto X

Il risolutore sarà ora pronto per essere avviato.

4) Ecco il risultato

Cliccare sul tasto Risolvi

Quando il Risolutore avrà trovato una soluzione potremo cliccare sul tasto OK e vedremo che nelle celle della colonna B i records saranno valorizzati a 0 o a 1.
La somma dei records con valore 1 sarà la combinazione che darà il risultato voluto pari a 480.

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Sicurezza informatica

App meno sicure: dal 30 maggio 2022 Google blocca l’accesso

Da tempo se ne parla

E’ ufficiale che, a patire dal 30 maggio 2022, Google non permetterà l’accesso tramite App di terze parti (esempio Outlook, Thunderbird, etc…) che utilizzano la semplice login con utente e password.
Di per se le App sono sicure e molto comode ma è il loro metodo di autenticazione al mondo dei servizi Google a non essere sicuro.

Per essere chiari

Per focalizzare in modo molto semplice l’argomento il blocco avviene quando si utilizzano indirizzi email nome@gmail.com gestiti attraverso l’utilizzo di software quali Thunderbird, Outlook, Mail, etc… 

Solved

Abbiamo testato una soluzione con Outlook che permette di risolvere il blocco: leggi l’articolo

OAuth 2.0

La forma di accesso considerata ormai uno standard di sicurezza è quella che utilizza l’autenticazione a due fattori, meglio conosciuta anche come OAuth 2.0

L’autenticazione OAuth 2.0 la utilizziamo sicuramente già con molti servizi, specialmente con l’accesso all’online banking.
Questo tipo di autenticazione richiede l’uso di due strumenti tra “una cosa che si conosce” (una password o un PIN), “una cosa che si possiede” (uno smartphone, un’apposita applicazione o un oggetto fisico come un token) e “una cosa che contraddistingue univocamente la nostra persona” come l’impronta digitale, l’iride, il timbro vocale e così via (biometria).

Google Autenticazione 2 Fattori

Comunicazione ufficiale

Google, alla pagina ufficiale App meno sicure e il tuo Account Google, comunica tale informazione così:

Per proteggere meglio il tuo account, a partire dal 30 maggio 2022, ​​Google non supporterà più l’uso di app di terze parti o dispositivi che chiedono di accedere all’Account Google utilizzando solo il nome utente e la password.

Tieni presente che questa scadenza non si applica ai clienti di Google Workspace o Google Cloud Identity. La data dell’applicazione per questi clienti sarà annunciata nel blog di Workspace in un secondo momento.

Per maggiori informazioni, continua a leggere.

Nota speciale sugli accessi con i dispositivi Apple. A partire dal 28 febbraio 2022, gli utenti che di recente non hanno eseguito l’accesso al proprio Account Google utilizzando solo il nome utente e la password potranno effettuare nuovi tentativi di accesso solo utilizzando l’account di tipo Google.
Gli utenti esistenti possono continuare ad accedere al proprio Account Google utilizzando il proprio nome utente e la password fino al 30 maggio 2022.

Conclusione

Al di la di soluzioni indicate da Google o che si possono reperire facilmente sul web, un’Azienda o un Professionista dovrebbero utilizzare software di gestione della Posta Elettronica e servizi correlati sempre aggiornati così da garantire il massimo della sicurezza, esempio Microsoft 365 (Word, Excel, Outlook, etc…)

Inoltre, per presentarsi in modo professionale, ci si aspetta l’utilizzo di account di posta con un proprio dominio personale come ad esempio www.tuonome.ext slegandosi da soluzioni free (gratuite) quali Gmail, Libero, Tiscali, etc…