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Windows 7 e 8.1 addio, Google Chrome non li supporterà più

Google Chrome

Windows 7 e 8.1 addio, Google Chrome non li supporterà più

Windows 7 è ormai ufficialmente uscito di scena da un po’ di tempo; da gennaio 2020 Microsoft ha definitivamente deciso di interrompere il supporto.

Nonostante Windows 7 sia deprecato, secondo Google, pur considerando che sono in molti coloro che hanno aggiornato i loro computer a Windows 10 e al più recente Windows 11, restano purtroppo ancora numerosi utenti, in special modo in ambito aziendale, che ad oggi continuano a usare Windows 7.

ZDNet, con un report che parla chiaro, conferma la diffusione: il numero di PC al mondo su cui gira ancora Windows 7 si aggira intorno ai 100 milioni.

Diffusione dei sistemi operativi: https://gs.statcounter.com/os-version-market-share/windows/desktop/worldwide

Google con un comunicato conferma che Chrome abbandonerà il supporto per Windows 7 e Windows 8.1 a partire dall’inizio di febbraio 2023.

Google spiega che Chrome 110 sarà l’ultima versione del sistema operativo compatibile sia con Windows 7 che con Windows 8.1. 

Il suo rilascio è al momento previsto per il 7 febbraio 2023 anche se la data potrebbe variare.

Il 2023 si prospetta dunque come l’anno del cambiamento obbligato.

Il tempo stringe per gli utenti delle versioni di Windows non più supportate; è arrivato il momento di aggiornare i loro sistemi a una successiva versione (Windows 10 o Windows 11).

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Privacy

Privacy – Cosa hanno Sbagliato le Imprese

Data protection privacy

In questi giorni, nel contesto della “PRIVACY WEEK” di Milano, si è tenuto il convegno “PRIVACY – COSA HANNO SBAGLIATO LE IMPRESE”.

GLI SPEAKERS

Speaker di rilievo, moderati dal Dott. Paolo Rosetti Chief Executive Officer & DPO, sono due figure quotidianamente sul campo, Marco Menegazzo Comandante del Gruppo Privacy del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza e Gianluca Berruti Colonnello T ST, comandante del III Gruppo del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza.

IL TEMA

I temi trattati sono stati molto interessanti e riguardano le aziende ed i professionisti che hanno rispettato l’adempimento obbligatorio di avviare un percorso legato a GDPR e Privacy. La mia riflessione invece va un passo indietro: quante sono ancora quelle realtà che ad oggi non hanno ancora regolarizzato la loro posizione in merito all’argomento GDPR e Privacy?

Quindi in risposta al claim “Cosa hanno sbagliato le imprese?” mi sento di rispondere: ancora in molti casi, il primo errore commesso dalle imprese è aver sottovalutato l’importanza di aderire ad un adempimento obbligatorio quale è il GDPR, nel bene della propria azienda e dei vari stakeholders.

IL FOCUS

Ribaltiamo il paradigma legato al GDPR e Privacy; quando lasciamo i nostri dati personali ad una realtà aziendale quale ad esempio un hotel, una clinica medica, un produttore di elettrodomestici, un sito web di e-commerce non desideriamo ardentemente come prima ed unica cosa che tali dati siano al sicuro, non siano divulgati e più semplicemente che vengano messi al sicuro da ogni rischio? La risposta è SI.

Quindi ci aspettiamo che in modo molto chiaro l’affidatario dei nostri dati rispetti alla regola il GDPR con tutti i mezzi e la tecnologia necessaria per fare ciò. Ma quando siamo noi ad essere gli affidatari dei dati di nostri Clienti, Fornitori, Lead, etc. sottovalutiamo l’aspetto di garantire e far recepire a questi soggetti che i loro dati sono e saranno custoditi correttamente.

Se oggi, a distanza dalla data del 24 maggio 2018 quando il GDPR è diventato obbligatorio anche in Italia, non abbiamo ancora intrapreso l’attività di messa in regola dell’azienda mi sento di suggerire la pianificazione in tempi brevi per raggiungere la piena conformità quantomeno formale all’adempimento.

CONCLUSIONI

Nessuno è escluso da questo adempimento; ne sono la prova gli elenchi presenti su Internet delle aziende di ogni settore e dimensione che ad oggi purtroppo sono state sanzionate per errori e mancanze.

La soluzione è aderire all’adempimento e restare costantemente proattivi nel mantenere aggiornato il processo di informazione e tutela dei dati.

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OS1

Recupero Crediti: OK Sollecitare ma prima Meglio Prevenire

La situazione odierna vede un aumento esponenziale nelle attività di sollecito e recupero dei crediti, che di per sé, ovviamente, non è una perdita di tempo, ma distoglie risorse da altre attività altrettanto importanti.

Se un software gestionale è una vera soluzione, ci deve venire incontro nell’operatività quotidiana, aiutandoci nei solleciti ma soprattutto nel prevenire il rischio di dover sollecitare.

OS1 fa questo tramite il modulo Company Shield.

Ogni giorno, in modalità automatica e silente, un servizio recupera i risultati di un algoritmo che analizza numerose banche dati e analisi di bilancio di Partite Iva nazionali e ci restituisce visivamente un semaforo per ogni anagrafica cliente e fornitore codificata nel gestionale. (Credit Score)

La soluzione del semaforo permette immediatamente di conoscere il grado di solvibilità:

ROSSO: possibili problemi di liquidità

GIALLO: situazione intermedia

VERDE: nessun problema di liquidità

Il gestionale tiene traccia dell’andamento della variazione dello stato così da permettere agli operatori di prendere le decisioni corrette per ogni situazione.

La situazione semaforica è visibile nell’anagrafica dei soggetti ma anche su tutti i documenti di ciclo attivo e passivo quali Preventivi, Richieste, Ordini, Impegni, Ddt, Fatture.

Inoltre la soluzione permette l’interrogazione spot anche di singole Partite Iva non codificate a gestionale così da permettere una preventiva valutazione di rischio.

Company Shield non ha alcun limite nel numero di anagrafiche interrogate o nel numero di interrogazioni eseguite in un determinato arco temporale. Il suo unico scopo è supportare l’operatore nelle decisioni di ogni giorno.

Guarda il video e vedrai le reali potenzialità:

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Formazione

Fare Formazione – Never Give Up

Formazione

Ho concluso ieri, martedì 18 ottobre 2022, un percorso di gruppo che mi ha permesso di apprendere nuove formule di marketing e di avere conferme su azioni che già utilizzo da tempo.

Mi piace parlare di percorso e non di corso; il corso è la semplice teoria mentre il percorso è la teoria unita all’esperienza e al confronto avuto con tutti i partecipanti.

È stata un’occasione unica organizzata da API Lecco e Sondrio che tramite FAPI Fondo Formazione PMI ha permesso di poter apprendere da Elena Tavelli, docente d’eccellenza di Business Design Marketing, un concentrato di come deve essere il corretto approccio al marketing B2B E B2C.

Molti concetti trattati, di cui spesso ci dimentichiamo, possono essere condivisi anche al di fuori dell’argomento marketing, uno in particolare:

PARLIAMO DI PERSONE E NON DI AZIENDA PERCHÉ IL VERO CAPITALE DI CUI L’ AZIENDA È COSTITUITA È QUELLO UMANO

C’è sempre da imparare e la formazione è il fondamento per avere sempre una mente ed una visione aperta che guarda all’orizzonte. 

È utile nella vita ed è indispensabile nel lavoro. 

Never Give Up!

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Rispamio energia

Un piccolo gesto che fa bene – Risparmio Energetico

Risparmio energetico

Ci sono delle piccole regole d’oro che quasi tutti utilizziamo quotidianamente in modo automatico in campo energetico come ad esempio spegnere le luci in una stanza o un ufficio dal quale usciamo e in cui non resta nessuno.

Ma a volte non consideriamo altri aspetti che sono abbastanza importanti sempre e in particolare in questo periodo dove di energia elettrica e costi se ne parla in ogni momento.

Anche Voi, come me, lasciate accesa la postazione pc in pausa pranzo e la sera affinché sia possibile ricominciare immediatamente a lavorare al rientro in ufficio? Bene, la mia esperienza è molto semplice ma ci tengo a condividerla, in quanto è il frutto di un confronto con altri colleghi ed è diventata una politica aziendale nata direttamente dai collaboratori e non arrivata come direttiva dalla dirigenza.

Un giorno abbiamo messo su carta qualche dato e alla fine la risposta era scritta già nel risultato.

Ascoltate bene:

Una postazione pc di fascia media, comprensiva di monitor lcd ha un consumo pari a circa 250 Watt/Ora; postazioni più performanti come ad esempio delle workstation da disegno possono consumare anche 400 Watt/ora. Concentriamoci comunque su un dato medio.

250 Watt x 8 ore (giornata lavorativa) = 2000 Watt cioè 2 kWh

Ora prendiamo il costo al kWh dell’energia elettrica, che in questo periodo in particolare ha subito un rally importante; stabiliamo un valore medio di Euro/kWh 0,300

2 kWh x 0,300 Euro/kWh = Euro/Giorno 0,6

0,6 Euro x 255 gg (media giorni lavorativi in un anno) = Euro/Anno 153,00

Avete capito bene, in un anno una postazione pc media costa in energia elettrica Euro 153,00

I nostri uffici però hanno spesso più di una postazione.

Andando al reale, nel nostro caso abbiamo 20 postazioni pc che generano un costo ipotetico di Euro/Anno 3.060,00

Semplicemente tenendo spente le postazioni nelle 2 ore della pausa pranzo possiamo ritenerci sostenibili evitando un consumo inutile di energia elettrica per postazione pari ad Euro/Anno 38,25 che per 20 postazioni sono Euro/Anno 765,00

Un piccolo gesto che fa bene al pianeta ma anche alle nostre aziende.

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Firma Grafometrica

Quando Innovare fa rima con Risparmiare – La Firma Grafometrica

Sono trascorsi ormai un po’ di anni da quando abbiamo iniziato a vedere le prime tavolette Wacom per la firma agli sportelli delle Poste oppure nelle banche o negli uffici assicurativi.

Ormai oggi per molti è diventato comune apporre la propria firma proprio su quelle tavolette quando si stipula un contratto o una polizza oppure più semplicemente quando si ritira una raccomandata.

Non dimentichiamoci però che lo stesso gesto di firma lo eseguiamo sovente quando un corriere ci consegna un pacco e dopo averci chiesto il nome ci fa firmare sul tablet o altro device simile.

Tutto questo mi fa dire che ormai, apporre una firma con le modalità appena descritte, è diventato un gesto comune che non ci meraviglia più. Anzi, in certi casi, alcuni dei soggetti citati all’inizio sono passati all’uso di altri metodi di firma come ad esempio per gli istituti assicurativi e bancari è comunemente diffusa la firma eseguita con una semplice conferma ad un messaggio dopo aver inserito un codice usa e getta OTP (one-time password) generato sull’app del proprio smartphone; un giro di parole che si traduce in 1 click.

Peccato però che restano ancora molte attività di firma eseguite ancora su carta anzi, su numerose copie di carta.

Innovare fa paura e richiede a volte un investimento ma se ci fermiamo a valutare solo questo, senza andare oltre perdiamo un’occasione unica.

Quando capita di poter diventare innovatori e far diventare la propria azienda un ingranaggio della tanto citata sostenibilità?

Le grandi realtà fanno da pioniere ma la differenza la possono fare solo le piccole e medie realtà locali.

Il paradigma a cui siamo ultimamente abituati deve cambiare da think global a Think Local.

La Firma Grafometrica (FEA – Firma Elettronica Avanzata) è un processo che ci permette di iniziare un vero percorso paperless cioè senza carta dall’origine.

Quanti documenti in un’azienda possono essere sottoposti ad un processo di Firma Grafometrica? Davvero molti; Ddt (Documenti di Trasporto), Preventivi, Conferme d’Ordine, Contratti, etc.

La Firma Grafometrica richiede l’apposizione della propria firma autografa su una tavoletta dedicata o su un tablet o device specifico.

Con l’atto di firma vengono automaticamente registrati i dati biometrici, ritmo, velocità, pressione, accelerazione e movimento che permetteranno:

  • l’identificazione del firmatario del documento;
  • la connessione univoca della firma al firmatario;
  • il controllo esclusivo da parte del firmatario sul sistema di firma;
  • la possibilità di verificare che il documento informatico sottoscritto non abbia subito modifiche dopo l’apposizione della firma;

Un solo processo:

  • Applicabile a qualsiasi documento elettronico;
  • Per rendere l’operatività più snella;
  • Che permette di evitare errori e dimenticanze;
  • Per ridurre al minimo le attività manuali;
  • Per ridurre gli oneri di gestione;
  • Per garantire e tutelare il firmatario;

Nel video a corredo di questo articolo ho voluto mostrare e dimostrare quanto rapida e semplice può essere l’apposizione di una Firma Grafometrica su un Ddt (Documento di Trasporto).

E’ stato utilizzato il software Gestionale OS1 in abbinamento ad una soluzione offerta dal software ARXivar e Firma Certa.

Viene compilato un Ddt e alla richiesta di stampa viene ingaggiata una stampante virtuale che produce il file .pdf. Il documento viene successivamente aperto con la richiesta guidata di apposizione delle firme. La firma viene apposta sulla tavoletta mostrata per praticità a monitor.

La Firma Grafometrica può essere quella del destinatario o quella di un corriere e viene apposta sull’ultima pagina del documento se questo fosse più lungo di 1 pagina. Ma le opzioni sono numerose.

Apposta la Firma Grafometrica viene data Conferma e il documento segue un rapido processo in background che lo archivia ”blindandolo” definitivamente e garantendone integrità nel tempo.